PROGETTO: UN PASSO DOPO L'ALTRO

CONTENUTI DELL'INIZIATIVA: PRESENTAZIONE E DESCRIZIONE

Il lavoro qui ipotizzato si rivolge ai bambini di cinque anni della Scuola dell'Infanzia e alle classi della Scuola Primaria, Secondaria di primo e di secondo grado dell'Istituto, come previsto dall'organizzazione di attività progettuali indicata nel Piano di Offerta Formativa dell'Istituto e come riscontrabile dai verbali del mese di Dicembre relativi ai singoli plessi. Le classi saranno coinvolte in un primo tempo in attività parallele e coordinate, per poi giungere ad una fase di confronto-competizione. Il progetto mira al conseguimento dell'obiettivo della convivenza civile attraverso lo sport, inteso come mezzo di socializzazione, confronto e crescita di ogni alunno coinvolto, dal più piccolo al più grande, al fine di educarlo a confrontarsi con se stesso e con gli altri in modo leale e coraggioso, con impegno e fatica, con spirito di appartenenza e di collaborazione. A questo si unisce l'impegno intellettuale, con la realizzazione di un giornale o di un elaborato di altro tipo (testo multimediale, grafico, ecc.) incentrato su argomenti come il gruppo, la partecipazione, la prestazione, l'entusiasmo, la salute. A questi macroargomenti si affiancheranno le cronache delle prestazioni sportive e delle altre attività collaterali del percorso. I docenti, nel proporre l'attuazione del progetto, considerano determinante quanto segue:

l'attività sportiva è un fenomeno complesso che non può essere estrapolato dal contesto sociale in cui si sviluppa. Di conseguenza le singole espressioni sportive che di volta in volta caratterizzano lo sport devono avere come obiettivi principali la qualità della vita e la promozione dei valori fondamentali;

la scoperta di alcune immagini dello sport è assimilabile alla visione di un caleidoscopio dove si percepiscono tanti colori diversi, individuali e/o sociali, dove il corpo è il mezzo fisico-motorio con cui la persona si mette in relazione con l'altro e col mondo, soprattutto se regolato dall'intelligenza e dal rispetto profondo per le regole;

le attività di ricerca e di elaborazione offrono un contributo tangibile e importante per l'arricchimento dell'offerta formativa e per contrastare il disagio giovanile. Educare alla competizione leale, sia fisica che intellettuale, può infatti essere un mezzo utile per arginare disagi e microconflittualità che spesso si manifestano sia all'interno delle classi che nei gruppi giovanili. Può inoltre servire a dimostrare che all'interno del gruppo-classe è possibile crescere in autonomia collaborando, senza diventare acritici o passivi.

CARATTERISTICHE

Questo progetto dovrebbe mettere in grado tutti gli alunni, soprattutto quelli diversamente abili, di prendere consapevolezza dei punti d'incontro tra il mondo della scuola e quello del gioco motorio e dello sport, per favorire ulteriormente in essi la valenza formativa dell'istituzione scolastica ai valori della vita. In questo modo l'attenzione dei ragazzi è spostata verso l'importanza dei momenti educativi-sportivi che li accompagnano nelle tappe della loro crescita. La struttura del progetto prevede l'intervento in orario specifico e secondo un organigramma, delle classi della Scuola dell'Infanzia, Primaria, Secondaria di primo e secondo grado dell'Istituto.

Preliminarmente è prevista una fase di aggiornamento per i docenti che nelle fasi successive saranno coordinatori-tutor e per i collaboratori del progetto. Nella sua organizzazione il progetto prevede lo svolgimento di attività parallele nelle classi suddette durante le quali, in momenti stabiliti, la scuola sarà affiancata da personale specializzato e si servirà di materiale tecnico, attrezzature e ambienti già a sua disposizione e/o messi a disposizione da Enti pubblici o privati. Da un punto di vista strettamente operativo si prevede la suddivisione delle classi coinvolte in gruppi di lavoro che affiancheranno l'attività degli atleti, elaborando in diverse forme di linguaggio (testo multimediale, scritto, grafico, ecc.) gli argomenti trattati. Questa organizzazione garantisce la reale partecipazione di ogni alunno delle singole classi alla realizzazione del progetto, favorendo l'acquisizione di nuove competenze e il rafforzamento di quelle già possedute.

Per la realizzazione dell''''''elaborato secondo le modalità prescelte, dovranno essere rispettati i seguenti criteri: rispetto dei tempi dati; rispetto degli spazi assegnati; equilibrata suddivisione dei ruoli; elasticità e disponibilità ad accogliere suggerimenti e proposte di ogni componente del gruppo; ogni gruppo-classe avrà cura di creare un archivio contenente notizie, dati, opuscoli e ogni altro tipo di materiale, in modo che il materiale utilizzato e realizzato resti a disposizione della classe stessa anche quando il progetto sarà portato a termine.

OBIETTIVI DELL'INTERVENTO

Obiettivo generale

Promuovere lo sviluppo delle facoltà cognitive e affettive dei giovani, anche portatori di handicap, favorendo la formazione di una personalità matura. Tale obiettivo sarà raggiunto utilizzando i seguenti strumenti: incontri con esperti; lettura e analisi di testi didattici; visione di film e discussione sugli argomenti da essi proposti; uso di strumenti multimediali; incontri sportivi tra gli alunni; indagini e rilevazioni.

Obiettivi formativi

Livello cognitivo: aumentare la percezione cosciente delle potenzialità del proprio corpo, la consapevolezza del gesto motorio e sportivo, prestando attenzione all'ambito della salute (prevenzione dagli infortuni, uso e abuso di sostanze dopanti, tossicodipendenza). Livello di crescita personale: imparare a relazionarsi positivamente con i coetanei, accrescere il senso di collaborazione reciproca, imparare a dare il meglio di sé per favorire gli altri e accrescere la fiducia in se stesso, sviluppare capacità di autocontrollo e di autovalutazione.

Obiettivi in termini di prodotto

L'esperienza didattica dovrà consentire l'acquisizione delle seguenti conoscenze e abilità: ' avviamento allo sport per le classi dei più piccoli; tecnica globale e analitica di alcune discipline dell'Atletica Leggera; tecniche relazionali che valorizzino le diverse capacità di sviluppo e prestazione; relazionarsi positivamente con il gruppo rispettando le caratteristiche personali di ognuno; stabilire corretti rapporti interpersonali e mettere in atto comportamenti operativi e organizzativi all'interno del gruppo.

Obiettivi in termini di ricaduta

Sulla scuola. La messa in opera del progetto ipotizza le seguenti finalità: una migliore qualificazione della condizione di apprendimento; un miglioramento delle relazioni interpersonali tra gli alunni e tra insegnante e alunno. un confronto più positivo tra gli allievi; una migliore utilizzazione degli spazi collettivi della scuola (laboratori, aule speciali, ecc.); una proficua responsabilizzazione dei Consigli di Classe per ottenere una positiva riuscita dell'iniziativa.

Sulla famiglia. La messa in opera del progetto ipotizza le seguenti finalità: un maggiore coinvolgimento nelle attività dei figli; la valorizzazione delle esperienze dei propri figli.